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Pubbl. Ven, 29 Lug 2022

Riforma del processo civile e dell´ Ufficio per il processo civile e penale

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Editoriale a cura di Alessio Giaquinto



Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, tre decreti legislativi di attuazione della legge delega di riforma del processo civile e dell´Ufficio per il processo, approvata dal Parlamento il 26 novembre 2021. Nelle intenzioni del Governo, gli interventi puntano a fornire risposte più celeri alle esigenze quotidiane dei cittadini e rientrano negli impegni per l’attuazione del PNRR.


I primi due decreti legislativi approvati dal Consiglio dei Ministri contengono profonde modifiche al processo civile e all'Ufficio per il processo. Vengono poi approvati ulteriori 10 decreti legislativi di attuazione della normativa europea, tra cui uno di particolare rilievo, che incide sul processo penale (Direttiva PIF).

Nel momento in cui scriviamo non sono ancora disponibili i testi completi o le bozze dei decreti legislativi in commento. Attraverso le comunicazioni ufficiali del Governo sappiamo che i decreti sono rubricati come segue:

  1. Attuazione della legge 26 novembre 2021, n. 206, recante delega al Governo per l’efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie e misure urgenti di razionalizzazione dei procedimenti in materia di diritti delle persone e delle famiglie nonché in materia di esecuzione forzata (decreto legislativo – esame preliminare)
     
  2. Norme sull’ufficio per il processo in attuazione dell’articolo 1, comma 18 e comma 24, lettere h) e i), della legge 26 novembre 2021, n. 206 recante delega al Governo per l’efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie e misure urgenti di razionalizzazione dei procedimenti in materia di diritti delle persone e delle famiglie nonché in materia di esecuzione forzata e in attuazione dell’articolo 1, comma 26 della legge 27 settembre 2021, n.134, recante delega al Governo per l’efficienza del processo penale nonché in materia di giustizia riparativa e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari (decreto legislativo – esame preliminare).
     
  3. Attuazione di disposizioni europee: 10 decreti legislativi su vari temi, tra cui un decreto recante disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 14 luglio 2020, n. 75, di attuazione della direttiva (UE) 2017/1371, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione mediante il diritto penale (DIRETTIVA PIF).

Le semplificazioni nel processo civile 

È prevista in primo luogo la valorizzazione delle forme di giustizia complementare.

Viene potenziata la mediazione, anche con incentivi fiscali e la negoziazione assistita tramite avvocati viene estesa tra l’altro anche alle controversie di lavoro e si potenzia l’arbitrato.

La causa dovrà giungere alla prima udienza già definita nelle domande, eccezioni e prove (addio all'art. 183 c.p.c.?). Viene prevista una semplificazione della fase decisoria e la stabilizzazione delle innovazioni telematiche introdotte durante l’emergenza COVID-19 (note di trattazione scritta metodo di svolgimento ordinario delle udienze?).

Il comunicato del Governo prosegue poi evideniando che 

Sempre in relazione all’obiettivo di semplificazione, sono contenuti molteplici interventi relativi all’assetto del giudizio di primo grado, con una rideterminazione in aumento della competenza del giudice di pace e con una riduzione dei casi in cui il tribunale opera in composizione collegiale.

Si introduce l’istituto del rinvio pregiudiziale in Cassazione, consistente nella possibilità per il giudice di merito, quando deve decidere una questione di diritto nuova, di difficile interpretazione e suscettibile di reiterazione, sulla quale ha preventivamente provocato il contraddittorio tra le parti, di sottoporre direttamente la questione alla Corte di cassazione per la risoluzione del quesito posto.


Il Tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie

Secondo il legislatore delegato,

La riforma introduce innovazioni estremamente significative nel settore del diritto processuale della famiglia. In attuazione dei principi assegnati dal legislatore delegante, si prevede il procedimento unitario in materia di persone, minorenni e famiglie (con alcune specifiche eccezioni), introducendo più tutele processuali a difesa di minori e donne vittime di violenza; si introduce un immediato coordinamento tra autorità giudiziarie civili e penali e con le forze dell’ordine.

Si introduce il Tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie, così da evitare la moltiplicazione delle controversie e introdurre, anche per il giudizio minorile regole uniformi, organiche e coerenti per una più salda garanzie dei diritti delle parti.


Le novità per l'Ufficio per il processo

Ancora, in relazione al secondo decreto approvato, questo "prevede una compiuta e sistematica regolamentazione dell’Ufficio per il processo, l’istituto che va a sostegno degli uffici giurisdizionali sia penali che civili; viene esteso alla Corte di cassazione e alla Procura generale presso la Corte di cassazione nonché agli uffici di merito del settore penale. 

L’estensione e potenziamento dell’Ufficio per il processo incrementano l’efficacia del lavoro degli uffici giudiziari e dell’amministrazione nel suo complesso e contribuiscono a rendere effettive le riforme di carattere processuale, attraverso misure organizzative idonee ad abbattere il carico e l’arretrato giudiziario, in linea con gli obiettivi del PNRR."

Attuazione di disposizioni europee

È stato anche approvato in esame preliminare un decreto, tra gli altri 10, recante disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 14 luglio 2020, n. 75, di attuazione della direttiva (UE) 2017/1371, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione mediante il diritto penale.


Note e riferimenti bibliografici
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