Ven, 11 Set 2026 · anno XIII · fascicolo III · mese IX ISSN 2532-9871 · riconosciuta ANVUR Assistenza
Rivista scientifica di dottrina
e giurisprudenza
revisione tra pari in doppio cieco
3.977 contributi in archivio
238 autori · 20 settori scientifici
23 online adesso
Rivista Cammino Diritto Periodico trimestrale · ISSN 2421-7123 · editoriale della redazione Vai al quotidiano →
GIUR-14/ADIRITTO PENALE Modifica

Il Ddl Zan si sblocca: la discussione è stata calendarizzata al Senato

Editoriale a cura della redazione
Identificativo
ISSN 2421-7123
Contributo n. 7132
Storia editoriale
Pubblicato il
2.133 letture
Tempo di lettura
4 minuti
755 parole, note escluse
Accesso
Accesso aperto
gli autori conservano i propri diritti
Pubblicato
Abstract

Il Ddl Zan recante ”Modifiche agli artt. 604-bis e 604-ter del Codice penale, in materia di violenza o discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identità di genere”, è stato calendarizzato dalla Commissione giustizia del Senato nel corso della seduta n. 229 del 28 aprile 2021.

Parole chiave sblocca · discussione · calendarizzata

Il disegno di legge recante “Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull'orientamento sessuale, sull'identità di genere e sulla disabilità”, assegnato il 5 novembre alla Commissione Giustizia del Senato della Repubblica, è stato calendarizzato nella seduta n. 229 del 28 aprile 2021 e pertanto verrà discusso prossimamente. 

Il testo del disegno di legge in esame al Senato, denominato comunemente d.d.l. "Zan" dal nome di uno dei cofirmatari, proviene da quattro disegni di legge approvati in forma unificata dalla Camera dei Deputati. In particolare i d.d.l. C.569, ad iniziativa dell’on. Alessandro Zan, C.868, ad iniziativa dell’on. Ivan Scalfarotto, C. 2171, ad iniziativa dell’on. Mario Perantoni e C. 2255 dell’on. Giusi Bartolazzi. 

Il disegno di legge così unificato, C.107, dunque, è stato approvato dalla Camera il 4 novembre scorso, e per l’effetto trasmesso al Senato il 5 novembre 2020. In Senato, annunciato il T.U. (con denominazione S. 2005) nella seduta n. 273 del 10 novembre 2020, e assegnato il testo alla Commissione Giustizia in sede referente, i lavori di esame del d.d.l. non sono mai iniziati in quanto mancava, appunto, la calendarizzazione delle sedute. 

Sebbene non sia stata ancora comunicata la prima data di trattazione del disegno di legge, nella seduta n. 228 pomeridiana del 27 aprile 2021, si è svolta la discussione in ordine alle calendarizzazioni relative al mese di maggio. Pertanto, su iniziativa del gruppi parlamentari interessati, è stata richiesta la calendarizzazione del disegno di legge contro l’omotransfobia, poi reiterata nella seduta n. 229 del 28 aprile e quindi definitivamente approvata a maggioranza con 13 favorevoli e 11 contrari. 

Il disegno di legge c.d. Zan, di prossimo esame dinanzi alla Commissione Giustizia del Senato, prevede una serie di modificazioni da apportare, fra tutti, al Codice penale e al Codice di procedura penale, introducendo, in particolare, i riferimenti agli atti discriminatori e violenti “basati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere o sulla disabilità”. Il testo di riforma, tuttavia, fa salve “la libera espressione di convincimenti od opinioni nonché le condotte legittime ri­conducibili al pluralismo delle idee o alla li­bertà delle scelte, purché non idonee a de­terminare il concreto pericolo del compi­mento di atti discriminatori o violenti”.

Per quanto concerne le modifiche al Codice penale, il disegno di legge propone modifiche agli artt. 604-bis e 604-ter. In particolare con riferimento al reato di cui all’art. 604-bis, rubricato “Propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa”, si riformula il testo della rubrica, ampliandone la portata, con il seguente: “Propaganda di idee fondate sulla superio­ rità o sull’odio razziale o etnico, istigazione a delinquere e atti discriminatori e violenti per motivi razziali, etnici, religiosi o fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento ses­ suale, sull’identità di genere o sulla disabi­lità”. Nello specifico della norma al primo comma, lettera a), si introducono i motivi  “fondati sul sesso, sul genere, sull’orienta­mento sessuale, sull’identità di genere o sulla disabilità; analoga previsione al primo comma, lettera b), al quale sono ag­giunte le parole “oppure fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere o sulla disabilità. Al secondo comma, primo periodo, sono aggiunte, infine, le parole “oppure fondati sul sesso, sul genere, sul­ l’orientamento sessuale, sull’identità di ge­nere o sulla disabilità”. 

Il testo interviene, altresì, sulla circostanza aggravante prevista e disciplinata dal successivo art. 604-ter che trova applicazione, salvo che il fatto non sia punibile con l’ergastolo, con riferimento a tutti i reati commessi con le finalità di discriminazione etnica, razziale e religiosa, ovvero per agevolare le associazioni destinate al medesimo scopo. Si propone, anche in questo caso, l’inserimento dei motivi fondati sul sesso, sul genere, sul­ l’orientamento sessuale, sull’identità di ge­nere o sulla disabilità. 

Il d.d.l. prevede, inoltre, modifiche al d.l. 122 del 1993 recante il divieto di ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l'incitamento alla discriminazione, all'odio o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, modificando innanzitutto la rubrica e il titolo così inserendo dopo la parola “re­ligiosi”, i “motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere o sulla disa­bilità”; nonchè modifiche all’art. 90-quater del Codice di procedura penale.

Infine, tra gli ulteriori aspetti di riforma del disegno di legge, rileva, oltre alle ulteriori misure di prevenzione, l’istituzione della Giornata nazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia, da individuarsi nel giorno 17 maggio e la verifica triennale affidata all’Istat delle “Statistiche sulle discriminazioni e sulla violenza” per valutare l’attuazione della legge e favorire “la progettazione e la realizzazione di politiche di contrasto”. 

Il giudizio dei lettori

Nessun giudizio ancora. Se hai letto il contributo, il tuo è il primo.

Per esprimere un giudizio serve essere iscritti. Accedi — bastano pochi secondi.

Note e riferimenti bibliografici

In allegato il testo del disegno di legge S. 2005 licenziato dalla Camera dei Deputati con l'approvazione del 4 novembre 2020. 

Come citare questo contributo

LA REDAZIONE, MASSIMILIANO PACE, "Il Ddl Zan si sblocca: la discussione è stata calendarizzata al Senato" in Riv. Cammino Diritto, ISSN 2421-7123

ISSN 2421-7123 · accesso aperto
Scarica il PDF Allegato 1

Dello stesso autore

Gli autori

Dello stesso settore

Formazione Cammino Diritto

PREPARAZIONE AL CONCORSO - selezione pubblica, per titoli ed esami, finalizzata a valorizzare, Comune di Cosenza

Corsi online e preparazione ai concorsi con il metodo Cammino Diritto.

Scopri i corsi →

Eventi e bandi

Pagina generata in 68.454.860 ms · include in testa: 68.454.730 ms