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Pubbl. Mar, 6 Feb 2018

LegalFling, una nuova app per contrattualizzare i rapporti sessuali

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Alessio Giaquinto
AvvocatoUniversità degli Studi di Salerno


Dopo gli scandali a luci rosse che hanno colpito personaggi di rilievo del mondo del cinema e della magistratura, questa app permetterà di registrare il consenso prestato dai partner, conservandolo a tempo indeterminato, anche per rispondere a possibili accuse.


Un software per provare in Tribunale che il rapporto con una donna o un uomo è stato consensuale: questo è l'obiettivo principale di LegalFling, un'app in fase di sviluppo per dispositivi Android e iOS, che invia al potenziale partner una richiesta - anche tramite social network o whatsapp - di esprimere il consenso ad intrattenere rapporti sessuali. Non si sa mai che dopo qualche giorno non venga notificato un verbale di elezione di domicilio a seguito di una querela per violenza sessuale!

L'applicazione sembra pensata per adattarsi alle esigenze di tutti, potendo essere personalizzata per inviare la richiesta di consenso tanto per la storia di una notte quanto per un'estate o, ancora, predisponendo le modalità con cui si acconsente che l'avventura possa consumarsi.

Le professate buone intenzioni alla base dell'app rischiano, però, di fornire uno strumento nelle mani di soggetti malintenzionati, agevolando la creazione di una prova a loro favore a causa dei limiti che può avere un sistema di questo tipo: nessuno potrebbe infatti garantire che il consenso sia stato espresso nella piena capacità di intendere e di volere, senza pressioni psicologiche o fisiche o, persino, dalla stessa destinataria dell'avance digitale.

Tali rilievi permangono anche in considerazione della consolidata giurisprudenza italiana, secondo cui il consenso al rapporto sessuale deve durare per tutto il rapporto, configurandosi violenza sessuale ai sensi dell'art. 609-bis del Codice penale, anche "quando il consenso della vittima, originariamente prestato, venga poi meno a causa di un ripensamento ovvero della non condivisione delle forme o delle modalità di consumazione del rapporto, ciò in quanto il consenso della vittima agli atti sessuali deve perdurare nel corso dell'intero rapporto senza soluzione di continuità" (2). Sembra difficile però che chi ha già espresso il consenso prima del rapporto possa - durante il suo svolgimento - revocarlo facilmente.

LegalFling è in fase di sviluppo e i suoi creatori prevedono di pubblicarla nel corso di febbraio 2018. Apple e Google valuteranno la richiesta di inserimento di quest'app nei loro store e, qualora lo dovessero permettere, difficile dubitare che la questione sulla validità del consenso preventivo al rapporto sessuale non sarà posta all'attenzione di molti tribunali italiani e non solo.

 

Fonti

(1) Sito web dell'APP: https://legalfling.io/
(2) Cassazione penale, sez. III, 11/12/2007, n. 4532.

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