La sentenza che si annota (Cass. Pen. del 19 Aprile 2016 n. 16145) si pronuncia su un caso di minaccia a mezzo Facebook, qualificando tale ipotesi di reato come minaccia grave.
Nella specie, la Corte condanna l'uomo che, mediante un messaggio inviato sul profilo facebook, minacciava la compagna, pronunciando, tra l'altro nei suoi confronti espressioni quali "se mi tolgono il bambino, vi ammazzo", atteso che la persona offesa era stata legata all'imputato da una relazione dalla quale era nato un figlio e, a seguito di un grave episodio nel quale era stata minacciata con un coltello, si era trasferita dai propri genitori con il bambino.
e giurisprudenza
revisione tra pari in doppio cieco
237 autori · 20 settori scientifici
4 online adesso
Minaccia grave: irrilevante che l’episodio si sia verificato in rete.
Contributo n. 1341
715 letture
458 parole, note escluse
gli autori conservano i propri diritti
La sentenza che si annota si pronuncia su un caso di minaccia a mezzo Facebook, qualificando tale ipotesi di reato come minaccia grave. Sentenza Cassazione Penale del 19 Aprile 2016 n. 16145.
Parole chiave minaccia · irrilevante · l’episodio · verificato
Il giudizio dei lettori
Nessun giudizio ancora. Se hai letto il contributo, il tuo è il primo.
Per esprimere un giudizio serve essere iscritti. Accedi — bastano pochi secondi.
GIUSEPPINA LANDI, "Minaccia grave: irrilevante che l’episodio si sia verificato in rete." in Riv. Cammino Diritto, ISSN 2421-7123
ISSN 2421-7123 · accesso apertoDello stesso autore
Gli autori
Dello stesso settore
PREPARAZIONE AL CONCORSO - selezione pubblica, per titoli ed esami, finalizzata a valorizzare, Comune di Cosenza
Corsi online e preparazione ai concorsi con il metodo Cammino Diritto.
Scopri i corsi →Eventi e bandi
Cookie e privacy
Rispettiamo la tua privacy
Usiamo cookie tecnici, necessari al funzionamento del sito, e — solo con il tuo consenso — cookie di statistica e marketing (Google Analytics, Meta) per capire come viene letta la rivista. Leggi l’informativa.
Necessari Sempre attivi
Fanno funzionare l’accesso, i moduli e le preferenze. Senza, il sito non va.
Statistiche e marketing
Google Analytics e il pixel di Meta: ci dicono quali contributi si leggono, in forma aggregata.
