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Pubbl. Gio, 14 Ott 2021

La Procura di Roma ha sequestrato il sito web di Forza Nuova

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Editoriale a cura di Ilaria Taccola



Visto l´interesse mediatico, si pubblica il decreto di sequestro preventivo mediante oscuramento del sito web di Forza Nuova da parte della Procura di Roma.


La Procura di Roma ha proceduto al sequestro preventivo mediante oscuramento del sito web di Forza Nuova ordinando al gestore di procedere al blocco dei relativi riferimenti nei DNS.

Il reato contestato dalla Procura di Roma concerne l’istigazione a delinquere ex art. 414 c.p. poiché gli indagati hanno pubblicato sul sito internet un avviso di tal tenore «per aver redatto, sottoscritto e pubblicato, sul sito internet “www.forzanuova.eu” il comunicato “Altro che forza Nuova. Il popolo ha alzato il livello dello scontro e non si fermerà” in particolare affermando: “Mesi di piazze pacifiche non hanno fermato l’attuazione del Great Reset, ora la musica è cambiata e il direttore d’orchestra e compositore è solo il popolo in lotta, costretto a difendersi dalla ferocia unanime di chi dovrebbe rappresentarlo, l’attacco alla CGIL rientra perfettamente in questo quadro analitico che ha deciso di alzare il livello dello scontro. Da domani, dal 15 ottobre, e fino a che il green pass non verrà ritirato definitivamente, la rivoluzione popolare non fermerà il suo cammino, con o senza di noi».

Infatti, si legge che si tratta di condotte che, «anche e soprattutto alla luce dei recentissimi avvenimenti verificatisi in diverse città d’Italia», integrano nel post pubblicato nel sito web il reato di istigazione a delinquere. Per tali motivi, la Procura di Roma ha ritenuto che sussistendo il pericolo attuale e concreto in base agli atti acquisiti e che la libera disponibilità e visibilità del sito internet possa «ulteriormente aggravare e protrarre le conseguenze del reato ipotizzato, continuando a pubblicizzare metodi di protesta, “di lotta e scontro”, fondati unicamente sulla violenza e sulla prevaricazione» ha disposto il sequestro preventivo del sito web mediante oscuramente.

Più precisamente, si legge che tale evenienza «può essere evitata unicamente disponendo il sequestro preventivo del sito web mediante il cd. “oscuramento”, in modo tale da impedirne la consultazione da parte degli utenti della rete e l’ulteriore utilizzo da parte degli autori del reato».

Per quanto concerne l’integrazione del reato, viene richiamata la giurisprudenza in merito all’art. 414 c.p. per cui ai fini dell’integrazione del delitto di cui all’articolo 414, comma 3, c.p., non basta l’esternazione di un giudizio positivo su un episodio criminoso, ma occorre che il comportamento dell’agente sia tale per il suo contenuto intrinseco, per la condizione personale dell’autore e per le circostanze di fatto in cui si esplica, da determinare il rischio effettivo della consumazione di altri reati lesivi di interessi omologhi a quelli offesi dal crimine esaltato»


Note e riferimenti bibliografici