Lun, 7 Set 2026 · anno XIII · fascicolo n. 9 ISSN 2532-9871 · riconosciuta ANVUR Assistenza
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Rivista Cammino Diritto Periodico trimestrale · ISSN 2421-7123 · editoriale della redazione Vai al quotidiano →
GIUR-14/ADIRITTO PENALE Modifica

Le Sezioni Unite sul rapporto tra estorsione ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni

Editoriale a cura della redazione
Identificativo
ISSN 2421-7123
Contributo n. 5674
Storia editoriale
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Abstract

Pubblichiamo l´informazione provvisoria delle Sezioni Unite sul rapporto tra estorsione ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni.

Parole chiave sezioni · rapporto · estorsione · esercizio · arbitrario

Apprendiamo dalla sezione novità della Corte di Cassazione, l'informazione provvisoria sul rapporto tra estorsione ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni.

Invero, come avevamo anticipato[1] con ordinanza n. 50696/2019 la seconda Sezione della Corte di Cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite le seguenti questioni:

"1) se il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone e quello di estorsione si differenzino tra loro in relazione all'elemento oggettivo, in particolare con riferimento al livello di gravità della violenza o della minaccia esercitate, o, invece, in relazione al mero elemento psicologico, e, in tale seconda ipotesi, come debba essere accertato tale elemento;

2) se il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni debba essere qualificato come reato proprio esclusivo e, conseguentemente, in quali termini si possa configurare il concorso del terzo non titolare della pretesa giuridicamente tutelabile."

A seguito dell'udienza del 16 luglio, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno risolto i quesiti nella seguente maniera:

"1) Il reato di esercìzìo arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone e quello di estorsione si differenziano tra loro in relazione all'elemento psicologico, da accertarsi secondo le ordinarie regole probatorie.

2) Il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni ha natura di reato proprio; il concorso del terzo è configurabile nei soli casi in cui questi si limiti ad offrire un contributo alla pretesa del creditore, senza perseguire alcuna diversa e ulteriore finalità."

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Come citare questo contributo

LA REDAZIONE, ILARIA TACCOLA, "Le Sezioni Unite sul rapporto tra estorsione ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni" in Riv. Cammino Diritto, ISSN 2421-7123

ISSN 2421-7123 · accesso aperto
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