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Chiarimenti sulle ultime misure adottate dal Governo con il DPCM del 26 aprile 2020
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Pubbl. Dom, 3 Mag 2020

Chiarimenti sulle ultime misure adottate dal Governo con il DPCM del 26 aprile 2020

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autore Federica Prato



Con la pubblicazione del DPCM del 26 aprile 2020 molti sono stati i dubbi interpretativi che hanno reso necessari da parte del Governo una serie di chiarimenti. Vediamo quali sono brevemente le principali novità che entreranno in vigore tra poche ore sul territorio nazionale, fatte salve diverse previsioni regionali.


Sommario: 1. Premessa; 2. Le novità per i cittadini; 3. Le novità per l'economia.

1. Premessa

Come avevamo anticipato, con il DPCM del 26 aprile vengono introdotte diverse novità che ammorbidiscono le restrizioni anti COVID-19 e saranno utili, nelle intenzioni del Governo, a far ripartire l’economia del Paese.

Non sempre i testi normativi risultano immediatamente chiari ai destinatari e per questo il Governo ha ritenuto opportune diverse precisazioni in merito alle attività consentite, che analizzeremo brevemente nel presente contributo.

È opportuno suddividere le novità in due blocchi: quelle relative alla sfera personale del cittadino e quelle di natura prettamente economica.

2. Le novità per i cittadini

Per quanto attiene alle prime, dal giorno 4 maggio sarà possibile far visita ai propri congiunti purché vivano nella stessa Regione. Si segnalano sul punto diversi dubbi sorti in merito al tale categoria di soggetti[1].  

In merito agli spostamenti interregionali, saranno consentiti solo ed esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, per assoluta urgenza o per motivi di salute. Quindi, il Governo chiarisce che, una volta rientrati presso la propria abitazione provenendo da un’altra Regione, non sarà più possibile altro spostamento fuori da tali confini, salvo che per le motivazioni indicate.

Altrettanto importante è la possibilità di tornare a svolgere - per ora solo - le celebrazioni funebri, ma con una serie di limitazioni: il numero dei partecipanti non può eccedere le 15 persone e, ove possibile, la funzione deve essere celebrata all’aperto.

Dalla data indicata, sarà altresì possibile praticare attività sportiva e motoria lontano da casa, purchè comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri, e verranno riaperti parchi e giardini pubblici. Resteranno invece chiuse tutte le aree attrezzate per il gioco dei bambini per ovvie ed intuibili ragioni di prevenzione.

Si segnala, però, che in merito all’ultimo punto, a seguito di una valutazione della situazione complessiva delle realtà locali, i Sindaci potranno decidere di richiudere parchi e giardini, qualora il divieto di assembramento non potesse essere garantito.

Sono, inoltre, obbligati a non uscire dalla propria abitazione tutti coloro che presentano sintomi legati a sintomatologie respiratorie e una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi.

Diventa, inoltre, raccomandato in tutti i luoghi pubblici o aperti al pubblico l’utilizzo delle mascherine.

Inoltre, sono state delineate apposite misure da adottare al fine di garantire il prosieguo delle attività universitarie. Alcune di esse potranno addirittura essere svolte in presenza, come esami di laurea, attività di ricerca, esercitazioni, attività di laboratorio e sperimentali, purché sia possibile garantire un’organizzazione degli spazi tale da ridurre al massimo il rischio di aggregazioni, adottando ovviamente le misure di sicurezza indicate nel DPCM del 26 aprile.

Invece, qualora non fosse possibile assicurare un’organizzazione tale e in tutti gli altri casi per i quali risulta impraticabile evitare assembramenti, sarà necessario ricorrere al modalità telematiche a distanza.

3. Le novità per l'economia

Per quanto attiene alle misure economiche a livello nazionale, oltre alle consegne a domicilio già in uso, sarà consentita anche la ristorazione d’asporto per ristornanti, bar e attività analoghe.

Vengono, inoltre, previste rigide regole per i gestori degli esercizi commerciali ai quali è consentita la riapertura.

Oltre all’obbligo del distanziamento sociale, è necessario procedere all’igienizzazione dei locali almeno due volte al giorno e in funzione dell’orario di apertura. Rientra nella responsabilità del gestore l’onere di garantire il rispetto delle misure di sicurezza da parte del personale e dei clienti.

Per quanto attiene a questi ultimi, nei piccoli locali sarà possibile l’accesso uno per volta, mentre negli spazi più ampi l'accesso dovrà comunque essere scaglionato per evitare assembramenti, mettendo a disposizione della clientela gel per disinfettare le mani e guanti monouso nei supermercati, in prossimità delle casse e ai sistemi di pagamento, nonché, ove possibile, creare percorsi diversi per entrate e uscite.

Restano per il momento sospese le attività di somministrazione di alimenti e bevande, fatta eccezione per coloro che effettuano la consegna a domicilio o garantiscono il servizio da asporto. Per fare rispettare la distanza di sicurezza, è possibile per i rivenditori dotarsi di un bancone per la consegna della merce all’ingresso dell’esercizio, oppure contingentare l’accesso al fine di far rispettare la predetta distanza interpersonale di sicurezza.

Anche e soprattutto in questi casi, il servizio di consegna a domicilio va svolto nel massimo rispetto dei requisiti igienico-sanitari, sia per il confezionamento che per il trasporto, evitando che al momento della consegna ci siano contatti personali a distanza inferiore a un metro.
Inoltre, i prodotti alimentari non potranno essere consumati in prossimità dell’esercizio commerciale per evitare assembramenti.

Come espressamente indicato nel DPCM in commento, da lunedì 4 maggio potranno riprendere diverse attività produttive industriali, soprattutto nel settore manifatturiero, delle costruzioni e il commercio all’ingrosso [2], sempre nel massimo rispetto dei contenuti dei protocolli di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro, nei cantieri e nei trasporti[3].

Qualora venga accertato un mancato rispetto degli anzidetti protocolli scatterà la sospensione dell’attività sino al rispristino delle condizioni di sicurezza richieste.

Queste sono le principali novità che entreranno in vigore tra poche ore.

Si precisa che le informazioni riportate valgono a livello nazionale, pertanto in base a valutazioni tecniche rapportate alle peculiarità dell’evoluzione dell’emergenza sanitaria nel proprio territorio, ogni Regione potrà optare, a titolo cautelativo, per misure più restrittive.


Note e riferimenti bibliografici

[1] Sul tema si rinvia a I. TACCOLA, "Coronavirus: dubbi sulla definizione dei prossimi congiunti", 28 aprile 2020

[2] V. All. 3 DPCM 26 aprile 2020

[3] V. All. 6,7,8 DPCM 26 aprile 2020

Si veda altresì: “Fase 2” - Domande frequenti sulle misure adottate dal Governo