Lun, 7 Set 2026 · anno XIII · fascicolo n. 9 ISSN 2532-9871 · riconosciuta ANVUR Assistenza
Rivista scientifica di dottrina
e giurisprudenza
revisione tra pari in doppio cieco
3.975 contributi in archivio
235 autori · 20 settori scientifici
Diventa autore →
Rivista Cammino Diritto Periodico trimestrale · ISSN 2421-7123 · contributo divulgativo Vai al quotidiano →
IUS/09ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO Modifica

Il principio del non refoulement: il dovere di aiutare chi è in difficoltà

Identificativo
ISSN 2421-7123
Contributo n. 209
Storia editoriale
Pubblicato il
5.075 letture
Tempo di lettura
2 minuti
227 parole, note escluse
Accesso
Accesso aperto
gli autori conservano i propri diritti
Pubblicato
Abstract

Il principio del non refoulement, codificato all´art. 33 della Convenzione di Ginevra sullo status dei rifugiati, prevede come nessuno Stato possa respingere un rifugiato verso i territori in cui la sua libertà possa essere minacciata a causa di discriminazioni di qualsiasi tipo. Tale principio si sta affermando come Jus Cogens, come norma inderogabile, a difesa dell´umanità in difficoltà e in pericolo

Parole chiave principio · refoulement · aiutare

La Convenzione sullo Status dei Rifugiati, all'art. 33, prevede come "Nessuno Stato Contraente espellerà o respingerà, in qualsiasi modo, un rifugiato verso i confini di territori in cui la sua vita o la sua libertà sarebbero minacciate a motivo della sua razza, della sua religione, della sua cittadinanza, della sua appartenenza a un gruppo sociale o delle sue opinioni politiche".

E' un principio di attualità stringente dato il costante flusso migratorio a cui sono soggette le nazioni europee, l'Italia in primis. Il principio di non refoulement ha acquisito gradualmente il carattere di norma cogente e quindi inderogabile, attraverso il protocollo attuativo emanato dall'UNHCR del 1967 e vari trattati regionali. L'UNHCR ritiene che il principio di non refoulement abbia ormai un carattere consuetudinario, analizzando le istanze dei vari organi internazionali e le pratiche messe in atto dai singoli governi: è quindi una norma vincolante.

Il principio in esame si collega ad altri principi in tema di diritti umani, come ad esempio il divieto di utilizzare pratiche di tortura: un individuo non può quindi essere respinto verso Stati che adottano simili pratiche. L'ambito di applicazione del principio di non refoulement non prevede limitazioni di carattere geografico: l'individuo non può essere respinto verso qualsiasi Stato dove la sua vita e la sua libertà sarebbero a rischio o verso qualsiasi territorio dove lo Stato che lo perseguisce ha potere e influenza.

Il giudizio dei lettori

Nessun giudizio ancora. Se hai letto il contributo, il tuo è il primo.

Per esprimere un giudizio serve essere iscritti. Accedi — bastano pochi secondi.

Come citare questo contributo

MIRKO FORTI, "Il principio del non refoulement: il dovere di aiutare chi è in difficoltà" in Riv. Cammino Diritto, ISSN 2421-7123

ISSN 2421-7123 · accesso aperto
Scarica il PDF

Dello stesso autore

Gli autori

Dello stesso settore

Formazione Cammino Diritto

PREPARAZIONE AL CONCORSO - selezione pubblica, per titoli ed esami, finalizzata a valorizzare, Comune di Cosenza

Corsi online e preparazione ai concorsi con il metodo Cammino Diritto.

Scopri i corsi →

Eventi e bandi