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GIUR-13/ADIRITTO PROCESSUALE PENALE Modifica

Caso Regeni: la Corte costituzionale sblocca il processo

Editoriale a cura della redazione
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ISSN 2421-7123
Contributo n. 9969
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Abstract

La Corte costituzionale ha accolto la questione di legittimità costituzionale dell'art. 420 bis, terzo comma, c.p.p. nella parte in cui non prevede che il giudice procede in assenza per i delitti commessi mediante gli atti di tortura definiti dall’art. 1, comma 1, della Convenzione di New York contro la tortura, quando, a causa della mancata assistenza dello Stato di appartenenza dell’imputato, è impossibile avere la prova che quest’ultimo, pur consapevole del procedimento, sia stato messo a conoscenza della pendenza del processo, fatto salvo il diritto dell’imputato stesso a un nuovo processo in presenza per il riesame del merito della causa.

Parole chiave costituzionale · sblocca · processo

La Corte costituzionale ha accolto la questione di legittimità costituzionale dell'art. 420 bis, terzo comma, c.p.p. nella parte in cui non prevede che il giudice procede in assenza per i delitti commessi mediante gli atti di tortura definiti dall’art. 1, comma 1, della Convenzione di New York contro la tortura, quando, a causa della mancata assistenza dello Stato di appartenenza dell’imputato, è impossibile avere la prova che quest’ultimo, pur consapevole del procedimento, sia stato messo a conoscenza della pendenza del processo, fatto salvo il diritto dell’imputato stesso a un nuovo processo in presenza per il riesame del merito della causa.

Il processo per l'omicidio di Giulio Regenei, quindi, potrà proseguire anche in assenza degli imputati.

Riportiamo il comunicato della Corte costituzionale:

"La Corte costituzionale, riunita in camera di consiglio, ha esaminato la questione di legittimità costituzionale sollevata dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma in relazione alla celebrazione del processo per il sequestro e l’omicidio di Giulio Regeni. In attesa del deposito della sentenza, l’Ufficio comunicazione e stampa fa sapere che la Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 420-bis, comma 3, del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede che il giudice procede in assenza per i delitti commessi mediante gli atti di tortura definiti dall’art. 1, comma 1, della Convenzione di New York contro la tortura, quando, a causa della mancata assistenza dello Stato di appartenenza dell’imputato, è impossibile avere la prova che quest’ultimo, pur consapevole del procedimento, sia stato messo a conoscenza della pendenza del processo, fatto salvo il diritto dell’imputato stesso a un nuovo processo in presenza per il riesame del merito della causa.

La sentenza sarà depositata nelle prossime settimane".

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LA REDAZIONE, ILARIA TACCOLA, "Caso Regeni: la Corte costituzionale sblocca il processo" in Riv. Cammino Diritto, ISSN 2421-7123

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