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Pubbl. Mer, 3 Mar 2021

Dpcm Draghi: scuole chiuse nelle zone rosse

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Editoriale a cura di Ilaria Taccola



Il nuovo dpcm entrerà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile. Le misure più rilevanti attengono alla chiusura delle scuole nelle zone rosse insieme alle attività inerenti ai servizi della persona.


Il nuovo dpcm[1] entrerà in vigore dal 6 marzo fino al 6 aprile. Nel complesso vengono confermate le misure restrittive del precedente dpcm come la sospensione delle attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali. Tuttavia, vi sono alcune modifiche.

In particolare, una modifica concerne le scuole per cui si prevede che nelle zone rosse sia sospesa la didattica in presenza, salvo la possibilità di prevederla per gli alunni con disabilità. Inoltre, nelle zone gialle e arancioni si attribuisce la facoltà in capo ai Presidenti di Regione di disporre la sospensione dell’attività scolastica nelle seguenti ipotesi:

1) nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti;

2) nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di 7 giorni;

3) nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.

Nelle zone rosse si prevede la chiusura dei servizi alla persona, quindi, saranno sospese oltre alle attività dei centri estetici, parrucchieri e barbieri.

Nelle zone gialle i musei possono continuare ad aprire infrasettimanale e a far data dal 27 marzo 2021, potranno aprire anche il sabato e i giorni festivi, a condizione che l’ingresso sia stato prenotato on line o telefonicamente con almeno un giorno di anticipo.

Inoltre, si prevede ancora la possibilità di istituire la zona bianca nell’ipotesi in cui nel relativo territorio si manifesti una incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. Nella zona bianca cessano tutte le misure restrittive della zona gialla, quindi, si possono aprire palestre e piscine mentre i ristoranti potranno aprire anche di sera, ma restano in vigore l’obbligo della mascherina e i protocolli di settore.


Note e riferimenti bibliografici

[1] https://www.governo.it