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Pubbl. Gio, 29 Gen 2015

Per l´edilizia arrivano i nuovi moduli Cil e Cila

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Giuseppe Ferlisi
Avvocato


La Conferenza Unificata Stato-Regioni del 18 dicembre scorso ha apportato una grande novità in tema di edilizia libera promossa da cittadini e imprese.


La Conferenza Unificata Stato-Regioni del 18 dicembre scorso ha apportato una grande novità in tema di edilizia libera promossa da cittadini e imprese, ossia i nuovi moduli unici semplificati per Cil e Cila, rispettivamente Comunicazione di inizio lavori e Cil asseverata.
La Conferenza ha approvato i due schemi predisposti dal Ministero della Semplificazione frutto di un lavoro di coordinamento con Regioni e Comuni, ma che ha visto il coinvolgimento di rappresentanti dei costruttori edili e di professionisti tecnici, eliminando di fatto una grande trafila burocratica, di cui il nostro ordinamento  è purtroppo ancora ricco.

In base all’ accordo suddetto, gli schemi vanno adottati entro il prossimo 16 febbraio.
Le Regioni potranno adeguare e modificare gli schemi in base alla legislazione regionale, limitatamente ad alcune parti. Poi toccherà agli enti locali adottare i moduli.

L’obiettivo è la semplificazione per tutti coloro che intendono iniziare lavori edilizi per i quali non è necessario né il permesso di costruire, né serve presentare la Scia (Segnalazione di inizio attività). Peraltro, anche l'ultimo "Sblocca Italia" aveva già  ampliato il ricorso alla Cila, includendo anche interventi di una certa entità, come frazionamenti e accorpamenti di unità immobiliari.

Ma quando servono concretamente Cil e Cila?
E' il modulo che va presentato ad esempio ogni volta che si monta un ponteggio, che si rifa una pavimentazione esterna oppure quando si installano dei pannelli solari o micro-generatori eolici. Inoltre, va presentata per tutti i casi previsti dall’articolo 6, ossia opere temporanee da rimuovere entro 90 giorni, pavimentazioni esterne (per esempio di parcheggi), aree giochi gratuiti e arredi urbani pertinenziali.
Lo "Sblocca Italia"  ha introdotto, inoltre, la possibilità che basti la Cil  anche per i frazionamenti e gli accorpamenti di unità immobiliari (senza modifica della volumetria e della destinazione d’uso) e per tutti gli interventi di manutenzione straordinaria che non intervengono sulle parti strutturali degli edifici.

La Cila, invece,  è necessaria  per modificare la distribuzione interna degli immobili d’impresa, per i gli interventi con cambio di destinazione d’uso dei locali adibiti ad esercizio d'impresa, tutte le manutenzioni straordinarie che non modificano volumetria e destinazione d’uso, e tutti i frazionamenti e accorpamenti di unità immobiliari senza cambio di destinazione d’uso e volumetria. Va presentata, inoltre, per realizzare aperture nelle pareti oppure per spostare tramezzi (sempre che non si tocchino le strutture).