Come si usa l'editor
Modifica paginaGuida completa alla scrittura di un contributo: com'è fatto l'editor, i campi obbligatori, il corpo e le note, la segnalazione dello scientifico, e come si salva e si consegna.
Com'è fatto l'editor
La schermata di scrittura ha quattro aree:
- La barra verde in alto — l'identità della rivista, la destinazione del contributo (Scientifico, Divulgativo, Redazionale) con il relativo ISSN, e i comandi che servono sempre: Anteprima, Salva bozza, Consegna.
- Il foglio al centro — dove si scrive: titolo, tipo e settore, testata e abstract, parole chiave e corpo dell'articolo.
- La colonna di sinistra — la struttura del sommario, le versioni salvate e i comandi per gli operatori.
- La colonna di destra — le schede Conformità (cosa manca prima di consegnare), Note, Bibliografia, Sentenze e La revisione.
Passa il mouse (o vai col tab della tastiera) su ogni titolo e su ogni campo: compare un riquadro che spiega a cosa serve. È l'aiuto più veloce, sempre a portata di mano.
La barra in alto e le destinazioni
Nella barra scegli la destinazione del contributo, che ne determina l'ISSN e la collocazione in rivista:
- Divulgativo — la destinazione predefinita di un contributo d'autore: nessun vincolo di lunghezza o di apparato, nessuna revisione tra pari.
- Scientifico — va alla revisione tra pari e deve rispettare i requisiti di scientificità (vedi più sotto).
- Redazionale — lo dichiara la redazione; non porta ISSN e la firma diventa «LA REDAZIONE».
Gli altri comandi della barra: Anteprima mostra il contributo impaginato come sarà sulla carta (frontespizio, note a piè di pagina, bibliografia in fondo); Salva bozza scrive in archivio quello che vedi; Consegna l'articolo lo manda al revisore e apre la revisione.
La destinazione definitiva la assegna il Comitato Scientifico con il suo Parere. L'autore può soltanto proporre lo Scientifico (vedi «Segnalare l'articolo come scientifico»).
Tipo di contributo e settore (obbligatori)
Prima di salvare la bozza devi indicare due dati obbligatori: il tipo di contributo e il settore. Senza, il salvataggio non va a buon fine.
Tipo di contributo
Dice con che metro leggere lo scritto e dove collocarlo in rivista. Le voci previste sono:
- Nota a sentenza — commento a una singola pronuncia.
- Osservatorio — rassegna o monitoraggio su un tema o una materia.
- Dottrina — contributo teorico o ricostruttivo di un istituto.
- Opinioni — posizione argomentata dell'autore su una questione.
- Editoriale — scritto d'apertura o di indirizzo.
- Notizia — segnalazione breve di un fatto o di una novità.
Settore
È la materia del contributo, secondo l'Allegato C al D.M. 639 del 2024. Da qui il contributo va al gruppo di lavoro competente e viene assegnato il revisore: si sceglie una volta sola, all'inizio. Sceglierlo non ricarica la pagina e non fa perdere quello che hai già scritto.
Se manca il tipo o il settore, alla «Salva bozza» compare un avviso e la bozza non viene salvata. Compilali entrambi e riprova.
Titolo, testata e abstract
Titolo
Massimo 155 caratteri. Evita i caratteri speciali, che compromettono la condivisione sulle piattaforme social. Il titolo finisce senza punteggiatura.
Abstract in italiano (Testata)
La testata — detta anche occhiello o sovratitolo — introduce l'argomento e riassume il contributo. Per ragioni di condivisione e di impaginazione dei PDF non deve superare gli 800 caratteri.
Abstract in inglese
È la traduzione fedele dell'abstract italiano (massimo 800 caratteri), senza aggiungere interpretazioni o valutazioni: riassume gli aspetti fondamentali del testo. Non è necessario per i contributi divulgativi, ma è obbligatorio per gli scientifici.
Titolo e testata sono indicizzati dai motori di ricerca: è qui che si giocano le parole chiave (SEO). Evita per quanto possibile apostrofi, virgolettati e punti interrogativi: i titoli che li contengono hanno più probabilità di essere modificati in revisione.
Parole chiave
Sono il modo in cui il contributo si fa trovare nell'archivio e sui motori di ricerca. Si scrivono separate da una virgola; se le lasci vuote, il sistema le ricava dai richiami normativi presenti in titolo e abstract e, se non ce ne sono, dalle parole significative del titolo o dell'abstract italiano. Per il contributo scientifico ne servono da sei a quindici.
Il corpo, le note e la bibliografia
Non devi impaginare nulla: al resto pensa il sistema. Il tuo compito è scrivere il testo con la giusta punteggiatura e usare i comandi della barra di scrittura sopra il corpo:
- Sezione e Sottosezione — i titoli dei paragrafi: da questi nasce automaticamente il sommario.
- Capoverso — inizia un nuovo paragrafo di testo.
- Corsivo — per i termini stranieri e i titoli delle opere.
- Elenco — un elenco puntato.
- Citazione lunga — un brano citato, staccato dal testo.
- Inserisci nota — una nota a piè di pagina: nel corpo resta solo il richiamo, la numerazione la rifà il sistema.
- Voce bibliografica — aggiunge una voce alla bibliografia, che vive in fondo alle note sotto il suo titoletto.
- Togli il neretto — rimuove il grassetto da una selezione.
Le note si scrivono con «Inserisci nota», non a mano dentro il corpo. La bibliografia ha il suo spazio («Voce bibliografica») e non va mescolata al testo. Non dimenticare che i titoli in grassetto costruiscono il sommario.
Non incollare testo formattato da Word o dal web: porta con sé formattazioni nascoste. Incolla il testo semplice e ricostruisci sezioni, corsivi e note con i comandi della barra.
Segnalare l'articolo come scientifico
Se ritieni che il contributo abbia i requisiti di un articolo scientifico, puoi segnalarlo con il tasto SCIENTIFICO nella barra in alto. È una proposta: la decisione finale spetta sempre al Comitato Scientifico. Il tasto resta spento finché non sono soddisfatti tutti i requisiti; passandoci sopra il mouse, il riquadro dice cosa manca ancora. I requisiti sono:
- Lunghezza — il corpo deve superare i 30.000 caratteri (spazi inclusi; note e abstract esclusi).
- Titolo in inglese — presente.
- Abstract in inglese — presente.
- Note — almeno una nota a piè di pagina.
- Parole chiave — da sei a quindici.
- Bibliografia — presente, nel suo spazio.
L'autore non può pretendere né chiedere che l'articolo sia pubblicato come scientifico se non rispetta i canoni di scientificità o se il Comitato lo respinge.
Conformità, salvataggio e consegna
La scheda Conformità, nella colonna di destra, elenca in ogni momento che cosa manca: il numero in rosso conta i rilievi che bloccano. Finché ce n'è anche uno aperto, il comando Consegna resta spento.
Salva bozza conserva il lavoro senza consegnarlo: puoi tornarci quando vuoi. Consegna l'articolo lo manda al redattore e apre la revisione; da quel momento le modifiche passano dalla redazione.
Un contributo pubblicato non si modifica più: il testo online e quello citato nei PDF devono restare gli stessi. Per intervenire, la redazione usa prima «Annulla pubblicazione».
Il percorso del contributo e il DOI
Ogni contributo attraversa alcune fasi:
- Bozza — l'autore scrive e, quando è pronto, consegna.
- Revisione — il revisore valuta e sceglie: rimandare all'autore per modifiche, oppure inviare alla redazione.
- Redazione — sottopone il contributo al Comitato Scientifico, lo rimanda al revisore o lo pubblica.
- Comitato — esprime il Parere: scientifico o divulgativo.
- Pubblicazione — la redazione fissa la data di uscita.
Dalla data di adozione del DOI, i contributi scientifici riportano il proprio DOI (Digital Object Identifier) nella scheda dell'articolo. Finché non è stato assegnato compare l'indicazione «in attesa di attribuzione»; gli articoli scientifici precedenti all'adozione riportano «non assegnato».
