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Il nuovo ufficio parlamentare di bilancio
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Pubbl. Ven, 30 Gen 2015

Il nuovo ufficio parlamentare di bilancio

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autore Alessio Giaquinto


L´art. 97 della Costituzione continua a far parlare di sé, dopo la recente finanziaria che ha dato il via al nuovo Ufficio parlamentare di bilancio (UPB).


L'art. 97 della Costituzione, così come riformato dall'art. 2 della legge costituzionale n. 1 del 2012 che ha introdotto il principio di equilibrio di bilancio nelle amministrazioni pubbliche, continua a far parlare di  dopo la recente manovra finanziaria che ha dato il via al nuovo Ufficio parlamentare di bilancio (UPB).

Istituito dall'art. 16 della legge 24 dicembre 2012 n. 243, l'ufficio nasce per integrare la riforma costituzionale e, nell'esercizio delle funzioni ad esso attribuite, si rapporta con una serie di soggetti di rilevanza costituzionale o comunque rilevanti ai fini della contabilità pubblica («[...] tutte le amministrazioni pubbliche, con gli enti di diritto pubblico e con gli enti partecipati da soggetti pubblici [...]») con il compito di validarne i "conti" ed accertarne il rispetto dei vincoli europei, recentemente costituzionalizzati.

Da dove nasce?
La Direttiva 2011/85/Eu ha, in origine, previsto che il rischio di analisi macroeconomiche troppo favorevoli da parte dei Governi avrebbe potuto danneggiare l'economia dell'Ue e ha richiesto perciò l'istituzione di organismi funzionalmente indipendenti (ovvero indipendenti dagli organi di bilancio legati al Governo) capaci di certificare la verosimiglianza delle previsioni economico-finanziarie.
Il Regolamento europeo 473/2013 ha, in ragione di quanto già previsto dalla Direttiva del 2011, in seguito imposto la creazione di organismi indipendenti in ogni Paese, indicandone requisiti e compiti in modo puntuale. A tali organismi è attribuita, oltre alla funzione di "validazione" delle previsioni economiche compiute dall'esecutivo, anche quella di monitoraggio dell'osservanza delle disposizioni in materia di finanza pubblica.

Composizione e funzioni
L'Ufficio  opera  in  piena  autonomia  e  con  indipendenza  di giudizio e di valutazione (così come richiesto a tale organo dalle norme comunitarie) ed è costituito da  un  Consiglio  di  tre membri, di cui uno con funzioni di presidente, nominati dai Presidenti del Senato e della Camera. I membri del Consiglio durano in carica 6 anni - salvo che siano revocati per gravi violazioni - e non possono essere riconfermati.

Come lavora?
L'Ufficio parlamentare di bilancio, per consentirgli di validare e monitorare gli studi effettuati dall'esecutivo, riceve dal Ministero dell'economia e delle finanze i dati e gli studi da quest'ultimo effettuati. Le informazioni trasmesse, tra cui il tasso di crescita del Pil, delle principali componenti della domanda  interna,  delle  importazioni  e  delle  esportazioni, ma anche  i  redditi  da  lavoro dipendente, sono state determinate con un protocollo d'intesa il 15 settembre 2014.
In definitiva, l'UpB collabora a stretto contatto con il Ministero dell'economia e delle finanze, conciliando i punti in disaccordo, per raggiungere una previsione di bilancio "certificata", che andrà poi presentata al Parlamento e all'Ue.