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   <title> <![CDATA[ CamminoDiritto il portale del Diritto ]]> </title>
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  <description><![CDATA[Redazione CamminoDiritto]]></description>
  <language>it</language>
  <lastBuildDate>Tue, 03 Nov 2026 10:34:46 GMT</lastBuildDate>
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   <title><![CDATA[CamminoDiritto]]></title>
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				<title><![CDATA[DIRITTO AMMINISTRATIVO E PUBBLICO - La qualificazione delle stazioni appaltanti nel secondo biennio: professionalizzazione, capacità organizzativa e continuità amministrativa ]]></title>
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				<description><![CDATA[ Il contributo esamina il sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti nel secondo biennio, avviato il 1° luglio 2025, alla luce degli artt. 62 e 63 del d.lgs. n. 36/2023 e del correttivo n. 209/2024. Attraverso la ricostruzione normativa e l’analisi dei dati ANAC al 31 dicembre 2025, indaga il nesso tra struttura organizzativa, formazione, esperienza e autonomia nella committenza pubblica. I dati registrano 3.680 amministrazioni qualificate, ma confermano differenze associate alla dimensione degli enti. La qualificazione realizza la propria funzione quando il punteggio si traduce in capacità stabile di progettare, affidare e governare l’esecuzione; aggregazione e centrali di committenza devono quindi integrare, non cancellare, la capacità decisionale dell’amministrazione. ]]></description>
				<author>info@camminodiritto.it (CamminoDiritto)</author>
				<pubDate>Sat, 30 Dec 1899 00:00:00 GMT</pubDate><category domain="https://rivista.CamminoDiritto.it/articolo.asp?id=12069">DIRITTO AMMINISTRATIVO E PUBBLICO</category><guid isPermaLink="true">1206903112026</guid></item>
		
			<item>
				<title><![CDATA[DIRITTO AMMINISTRATIVO E PUBBLICO - Accessibilità digitale e performance amministrativa: dall’adempimento tecnico alla qualità del servizio pubblico ]]></title>
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				<description><![CDATA[ Il contributo esamina l’accessibilità digitale delle pubbliche amministrazioni come componente della qualità amministrativa, e non come mero requisito tecnico. Ricostruisce il quadro europeo e nazionale, gli obblighi relativi a siti, applicazioni, documenti e servizi, il ruolo del Responsabile per la transizione digitale, gli strumenti di programmazione, gli acquisti pubblici e il ciclo della performance. Approfondisce il d.lgs. n. 222/2023, le Linee guida AgID del 2026 sui servizi rientranti nell’European Accessibility Act e la misura PNRR 1.4.2. La conformità è una soglia minima: l’accesso effettivo richiede organizzazione, competenze, monitoraggio e valutazione dei risultati. ]]></description>
				<author>info@camminodiritto.it (CamminoDiritto)</author>
				<pubDate>Fri, 29 Dec 1899 00:00:00 GMT</pubDate><category domain="https://rivista.CamminoDiritto.it/articolo.asp?id=12062">DIRITTO AMMINISTRATIVO E PUBBLICO</category><guid isPermaLink="true">1206203112026</guid></item>
		
			<item>
				<title><![CDATA[DIRITTO DEL LAVORO - L’istituto dell’apprendistato tra formazione, lavoro e governance pubblica: profili giuridici e strumenti di attuazione ]]></title>
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				<description><![CDATA[ Il contributo analizza l’istituto dell’apprendistato nella prospettiva del rapporto tra formazione, lavoro e governance pubblica, soffermandosi in particolare sulle condizioni che ne possono sostenere l’impiego nel processo di sviluppo delle competenze della Pubblica Amministrazione. Dopo aver ricostruito l’evoluzione dell’istituto nel sistema italiano e il progressivo rafforzamento della sua componente formativa, l’analisi esamina la disciplina giuridica vigente, con riferimento alla struttura del contratto, alle diverse tipologie di apprendistato, agli obblighi formativi e al ruolo dei soggetti istituzionali coinvolti.
Una specifica attenzione è dedicata alla disciplina speciale introdotta per il reclutamento nelle pubbliche amministrazioni, attraverso l’art. 3-ter del decreto-legge n. 44 del 2023 e i successivi interventi normativi. In tale ambito, il contributo esamina il rapporto tra apprendistato e principio del concorso, il coinvolgimento delle università, la programmazione dei fabbisogni professionali e la possibilità di utilizzare il periodo di inserimento lavorativo come fase di formazione, verifica e progressivo sviluppo delle competenze.
L’analisi si concentra quindi sulla dimensione organizzativa dell’istituto, considerando la progettazione dei percorsi, le responsabilità dei soggetti coinvolti, l’accompagnamento del neoassunto, la formazione on the job, il monitoraggio e la valutazione dei risultati. In questa prospettiva, l’apprendistato viene considerato non soltanto come una modalità di ingresso nel lavoro pubblico, ma come uno strumento potenzialmente integrabile nelle politiche di gestione strategica del capitale umano.
Le criticità applicative riguardano, in particolare, la capacità delle amministrazioni di collegare reclutamento, formazione e fabbisogni professionali, nonché di predisporre sistemi adeguati di monitoraggio e valutazione. Il contributo conclude evidenziando come l’effettiva portata innovativa dell’apprendistato pubblico dipenda dalla capacità di trasformare la previsione contrattuale in un percorso organizzativo coerente, finalizzato non solo all’inserimento del lavoratore, ma anche al rafforzamento delle competenze e della capacità amministrativa.
 ]]></description>
				<author>info@camminodiritto.it (CamminoDiritto)</author>
				<pubDate>Sat, 30 Dec 1899 00:00:00 GMT</pubDate><category domain="https://rivista.CamminoDiritto.it/articolo.asp?id=12023">DIRITTO DEL LAVORO</category><guid isPermaLink="true">1202303112026</guid></item>
		
			<item>
				<title><![CDATA[DIRITTO AMMINISTRATIVO E PUBBLICO - Accesso agli esposti e tutela del segnalante negli enti locali: whistleblowing, rischio ritorsivo e conflitto di interessi del segretario-RPCT ]]></title>
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				<description><![CDATA[ Muovendo da Cons. Stato, sez. VI, 16 febbraio 2026, n. 1199, che esclude un generale diritto all’anonimato dell’autore dell’esposto pur ammettendo l’oscuramento dei dati identificativi in caso di rischio ritorsivo, il contributo distingue l’esposto ordinario dalla segnalazione disciplinata dal d.lgs. n. 24/2023 e analizza il conflitto di interessi del segretario comunale-RPCT. Alla luce delle Linee guida ANAC n. 1/2025, propone un modello organizzativo per gli enti locali fondato sulla qualificazione preventiva della segnalazione, sull’imparzialità del gestore e su meccanismi di sostituzione. ]]></description>
				<author>info@camminodiritto.it (CamminoDiritto)</author>
				<pubDate>Sat, 30 Dec 1899 00:00:00 GMT</pubDate><category domain="https://rivista.CamminoDiritto.it/articolo.asp?id=12018">DIRITTO AMMINISTRATIVO E PUBBLICO</category><guid isPermaLink="true">1201803112026</guid></item>
		
			<item>
				<title><![CDATA[DIRITTO PENALE - L’intermediazione illecita di manodopera tra riforme penali e responsabilità dellÂ´impresa ]]></title>
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				<description><![CDATA[ Il contributo esamina l’evoluzione normativa del reato di “intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro” ex art. 603-bis c.p., con riferimento alle riforme introdotte dalla L. 199/2016. L’indagine si focalizza sulla reciprocità tra la fattispecie penale e la responsabilità amministrativa degli enti ex D. Lgs. 231/2001, valutando l’impatto economico e organizzativo delle sanzioni, esaminando, con aspetti critici, gli strumenti terapeutici e ripristinatori, quali, ad esempio, il controllo giudiziario e il commissariamento societario, volti a mitigare le istanze punitive e la continuità dell’impresa. ]]></description>
				<author>info@camminodiritto.it (CamminoDiritto)</author>
				<pubDate>Sat, 30 Dec 1899 00:00:00 GMT</pubDate><category domain="https://rivista.CamminoDiritto.it/articolo.asp?id=12007">DIRITTO PENALE</category><guid isPermaLink="true">1200703112026</guid></item>
		
			<item>
				<title><![CDATA[DIRITTO AMMINISTRATIVO E PUBBLICO - Il Consiglio di Stato sullo stop alle proroghe per le concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo ]]></title>
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				<description><![CDATA[ La nota esamina Cons. Stato, sez. VII, 18 agosto 2026, n. 6539, sulle concessioni demaniali marittime turistico-ricreative del Comune di Zoagli. La decisione qualifica il 30 settembre 2027, previsto dall’art. 3 della legge n. 118/2022 come modificata dal d.l. n. 131/2024, quale termine massimo e acceleratorio, non garanzia di permanenza del concessionario uscente. La prosecuzione transitoria è legittima solo se funzionale allo svolgimento delle procedure competitive; la conclusione anticipata della gara consente il subentro prima della scadenza. La nota esamina inoltre il rapporto tra concorrenza, scarsità della risorsa e indennizzo degli investimenti non ammortizzati, alla luce della giurisprudenza nazionale e dell’ordinanza CGUE 10 luglio 2026, C-574/25.
 ]]></description>
				<author>info@camminodiritto.it (CamminoDiritto)</author>
				<pubDate>Sat, 30 Dec 1899 00:00:00 GMT</pubDate><category domain="https://rivista.CamminoDiritto.it/articolo.asp?id=11997">DIRITTO AMMINISTRATIVO E PUBBLICO</category><guid isPermaLink="true">1199703112026</guid></item>
		
			<item>
				<title><![CDATA[DIRITTO PROCESSUALE CIVILE - Rinvio pregiudiziale ex art. 363-bis c.p.c. e legittimazione del giudice amministrativo ]]></title>
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				<description><![CDATA[ La sentenza delle Sezioni Unite civili della Corte di cassazione, 20 febbraio 2026, n. 3868, riconosce la legittimazione del giudice amministrativo a proporre il rinvio pregiudiziale ex art. 363-bis c.p.c. su una questione di diritto attinente alla giurisdizione. La pronuncia offre l’occasione per esaminare il rapporto tra nomofilachia preventiva, regolamento preventivo di giurisdizione, ragionevole durata del processo e limiti costituzionali del sindacato della Corte di cassazione sulle giurisdizioni speciali. Particolare attenzione è dedicata al confronto con la sentenza della Corte costituzionale n. 6/2018, al carattere vincolante del principio di diritto e alla distinzione tra interpretazione astratta della norma e applicazione della stessa alla controversia concreta. ]]></description>
				<author>info@camminodiritto.it (CamminoDiritto)</author>
				<pubDate>Sat, 30 Dec 1899 00:00:00 GMT</pubDate><category domain="https://rivista.CamminoDiritto.it/articolo.asp?id=11983">DIRITTO PROCESSUALE CIVILE</category><guid isPermaLink="true">1198303112026</guid></item>
		
			<item>
				<title><![CDATA[DIRITTO PRIVATO - Tolleranza d’uso e usucapione: quando utilizzare un bene per molti anni non basta ]]></title>
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				<description><![CDATA[ L’uso prolungato di un immobile può portare all’usucapione, ma non sempre. Quando il godimento del bene nasce dalla tolleranza del proprietario, soprattutto nei rapporti familiari, può mancare proprio quel possesso necessario per acquistare la proprietà. La Cassazione è ritornata, in tempi recenti, sulla questione soprattutto quando il problema afferisce i rapporti tra coeredi ]]></description>
				<author>info@camminodiritto.it (CamminoDiritto)</author>
				<pubDate>Sat, 30 Dec 1899 00:00:00 GMT</pubDate><category domain="https://rivista.CamminoDiritto.it/articolo.asp?id=11982">DIRITTO PRIVATO</category><guid isPermaLink="true">1198203112026</guid></item>
		
			<item>
				<title><![CDATA[DIRITTO AMMINISTRATIVO E PUBBLICO - Notifica ai controinteressati e decadenza: il TAR Lazio solleva questione di legittimità costituzionale ]]></title>
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				<description><![CDATA[ Con l’ordinanza n. 14560/2026, pubblicata il 2 settembre 2026, il TAR Lazio, Sez. III-quater, dubita della legittimità costituzionale della regola che impone di notificare il ricorso, a pena di decadenza, ad almeno uno dei controinteressati e che preclude l’integrazione del contraddittorio quando nessuno di essi sia stato evocato in giudizio. I parametri invocati sono gli artt. 3, 24, 111, 113 e 117, comma 1, Cost., quest’ultimo in relazione all’art. 6 CEDU. ]]></description>
				<author>info@camminodiritto.it (CamminoDiritto)</author>
				<pubDate>Sat, 30 Dec 1899 00:00:00 GMT</pubDate><category domain="https://rivista.CamminoDiritto.it/articolo.asp?id=11981">DIRITTO AMMINISTRATIVO E PUBBLICO</category><guid isPermaLink="true">1198103112026</guid></item>
		
			<item>
				<title><![CDATA[DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Giustizia riparativa e regime delle impugnazioni ]]></title>
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				<description><![CDATA[ La sentenza delle Sezioni Unite penali della Corte di cassazione 30 ottobre 2025, dep. 9 febbraio 2026, n. 5166, ha fatto chiarezza circa l’impugnabilità del provvedimento con il quale il giudice penale rigetta la richiesta di accesso a un programma di giustizia riparativa, tracciandone i contorni anche e soprattutto con riferimento al regime di procedibilità del reato. Si può anticipare che la Suprema Corte ha affermato la generale impugnabilità dell’ordinanza - unitamente alla sentenza che chiude il grado di giudizio - e nel corso del presente approfondimento si avrà modo di illustrare il percorso logico-argomentativo che la Corte ha compiuto per addivenire ad un risultato di tal guisa. ]]></description>
				<author>info@camminodiritto.it (CamminoDiritto)</author>
				<pubDate>Sat, 30 Dec 1899 00:00:00 GMT</pubDate><category domain="https://rivista.CamminoDiritto.it/articolo.asp?id=11978">DIRITTO PROCESSUALE PENALE</category><guid isPermaLink="true">1197803112026</guid></item>
		
			<item>
				<title><![CDATA[DIRITTO PRIVATO - Deindicizzazione tardiva e diritto allÂ´oblio: il danno per la rimozione tardiva può essere provato per presunzioni ]]></title>
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				<description><![CDATA[ Con l’Ordinanza n. 6433 del 18 marzo 2026, la Corte di Cassazione interviene sul tema della deindicizzazione tardiva e del diritto all’oblio, chiarendo i rapporti tra accertamento della violazione e prova del danno non patrimoniale conseguente. In particolare, la Corte ribadisce che dal mero accertamento dell’illecito non discende alcun automatismo risarcitorio; specularmente, però, nessun diniego della tutela può fondarsi su una motivazione apparente, che si sottragga all’effettivo esame del pregiudizio concretamente subito. ]]></description>
				<author>info@camminodiritto.it (CamminoDiritto)</author>
				<pubDate>Sat, 30 Dec 1899 00:00:00 GMT</pubDate><category domain="https://rivista.CamminoDiritto.it/articolo.asp?id=11976">DIRITTO PRIVATO</category><guid isPermaLink="true">1197603112026</guid></item>
		
			<item>
				<title><![CDATA[DIRITTO AMMINISTRATIVO E PUBBLICO - Concessioni demaniali marittime verso il 2027: criteri, evidenze e trasparenza nelle procedure di gara ]]></title>
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				<description><![CDATA[ Il passaggio delle concessioni demaniali marittime verso procedure competitive entro il 2027 non pone soltanto un problema di conformità normativa, ma anche di qualità della decisione amministrativa. Il contributo analizza il ruolo dei criteri di valutazione, delle evidenze documentali e della tracciabilità nelle procedure di gara, distinguendo tra disponibilità delle informazioni e loro effettiva capacità di sostenere una decisione verificabile. Particolare attenzione è dedicata alla costruzione ex ante dei criteri, alla comparabilità delle offerte, alla motivazione delle valutazioni e alla responsabilità dell’amministrazione. In questa prospettiva viene proposta la nozione di Evidence Governance come metodo per organizzare fonti, evidenze, criteri e responsabilità decisionali, con l’obiettivo di rafforzare trasparenza, verificabilità e qualità delle procedure. ]]></description>
				<author>info@camminodiritto.it (CamminoDiritto)</author>
				<pubDate>Sat, 30 Dec 1899 00:00:00 GMT</pubDate><category domain="https://rivista.CamminoDiritto.it/articolo.asp?id=11970">DIRITTO AMMINISTRATIVO E PUBBLICO</category><guid isPermaLink="true">1197003112026</guid></item>
		
			<item>
				<title><![CDATA[DIRITTO ROMANO E FONDAMENTI DEL DIRITTO EUROPEO - Tra algoritmi e diritto antico: riflessioni giuridiche tra l’intelligenza artificiale e il diritto romano ]]></title>
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				<description><![CDATA[ Il contributo propone un confronto critico tra alcuni tratti della razionalità giuridica romana e le questioni poste dall’impiego dell’intelligenza artificiale nel diritto contemporaneo. Senza ricercare improprie anticipazioni storiche, l’analisi utilizza categorie quali prudentia, aequitas e centralità del caso concreto per interrogare i limiti della decisione algoritmica, la responsabilità, la supervisione umana e il rischio di ridurre il giudizio giuridico a mera regolarità statistica. ]]></description>
				<author>info@camminodiritto.it (CamminoDiritto)</author>
				<pubDate>Sat, 30 Dec 1899 00:00:00 GMT</pubDate><category domain="https://rivista.CamminoDiritto.it/articolo.asp?id=11964">DIRITTO ROMANO E FONDAMENTI DEL DIRITTO EUROPEO</category><guid isPermaLink="true">1196403112026</guid></item>
		
			<item>
				<title><![CDATA[DIRITTO PROCESSUALE CIVILE - Prescrizione e decorrenza del termine nel caso di notificazione nulla successivamente sanata ]]></title>
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				<description><![CDATA[ Il commento analizza Cass., Sez. Un. civ., n. 6474/2026, che riconduce alla sanatoria ex tunc della notificazione nulla anche gli effetti interruttivi e sospensivi della prescrizione. L’esame dell’ordinanza di rimessione e dei precedenti mostra una composizione del contrasto fondata sulla strumentalità delle forme, temperata dall’onere del destinatario di allegare e provare la colpa del notificante. ]]></description>
				<author>info@camminodiritto.it (CamminoDiritto)</author>
				<pubDate>Sat, 30 Dec 1899 00:00:00 GMT</pubDate><category domain="https://rivista.CamminoDiritto.it/articolo.asp?id=11956">DIRITTO PROCESSUALE CIVILE</category><guid isPermaLink="true">1195603112026</guid></item>
		
			<item>
				<title><![CDATA[DIRITTO PENALE - Suicidio assistito e legge regionale sarda: la Corte costituzionale traccia il confine tra Stato e Regioni ]]></title>
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				<description><![CDATA[ La sentenza della Corte costituzionale 24 luglio 2026, n. 148, si inserisce nel percorso avviato dalla sentenza n. 242 del 2019 e precisato dalla n. 204 del 2025, delineando i confini dell’intervento regio-nale in materia di suicidio medicalmente assistito. Esclusa una preclusione derivante dall’assenza di una disciplina statale organica, la Corte ammette interventi regionali organizzativi e procedurali nell’ambito della tutela della salute, nel rispetto dei principi fondamentali statali. Restano invece riser-vati allo Stato la disciplina dei requisiti sostanziali di accesso, i profili riconducibili all’ordinamento ci-vile e penale e la determinazione dei principi fondamentali e dei livelli essenziali delle prestazioni. ]]></description>
				<author>info@camminodiritto.it (CamminoDiritto)</author>
				<pubDate>Sat, 30 Dec 1899 00:00:00 GMT</pubDate><category domain="https://rivista.CamminoDiritto.it/articolo.asp?id=11949">DIRITTO PENALE</category><guid isPermaLink="true">1194903112026</guid></item>
		
			<item>
				<title><![CDATA[DIRITTO PRIVATO - Fideiussioni a valle dellÂ´intesa ABI:  le Sezioni Unite chiariscono i limiti
 ]]></title>
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				<description><![CDATA[ Le Sezioni Unite, in sede di rinvio pregiudiziale ex art. 363-bis c.p.c., ridefiniscono il valore probatorio del provvedimento Banca d’Italia n. 55/2005 per le fideiussioni specifiche e per quelle stipulate fuori dal triennio 2002-2005, degradandolo a elemento di prova non sufficiente, e riconoscono alla clausola "a prima richiesta" efficacia impeditiva della decadenza ex art. 1957 c.c. mediante istanza stragiudiziale. Nota a Cass. civ., Sez. Un., 28 agosto 2026, n. 24825 (Pres. d’Ascola, Rel. Porreca) ]]></description>
				<author>info@camminodiritto.it (CamminoDiritto)</author>
				<pubDate>Sat, 30 Dec 1899 00:00:00 GMT</pubDate><category domain="https://rivista.CamminoDiritto.it/articolo.asp?id=11947">DIRITTO PRIVATO</category><guid isPermaLink="true">1194703112026</guid></item>
		
			<item>
				<title><![CDATA[DIRITTO PRIVATO - L’accesso ai dati personali e la tutela della privacy nel contesto successorio alla luce della recente giurisprudenza ]]></title>
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				<description><![CDATA[ Il presente lavoro offre un’analisi della disciplina del diritto di accesso degli eredi ai dati personali del de cuius, secondo la normativa nazionale oggi vigente, e della tutela della privacy nel contesto successorio. La normativa odierna prevede che l’accesso sia consentito per ragioni familiari meritevoli di protezione. Tale diritto deve, in ogni caso, essere analizzato in un’ottica di bilanciamento rispetto alla tutela della privacy post mortem e alle implicazioni contrattuali eventualmente esistenti, laddove siano state accettate in vita dal titolare dei dati clausole limitative o impeditive dell’accesso. ]]></description>
				<author>info@camminodiritto.it (CamminoDiritto)</author>
				<pubDate>Fri, 29 Dec 1899 00:00:00 GMT</pubDate><category domain="https://rivista.CamminoDiritto.it/articolo.asp?id=11946">DIRITTO PRIVATO</category><guid isPermaLink="true">1194603112026</guid></item>
		
			<item>
				<title><![CDATA[FILOSOFIA DEL DIRITTO - Castoriadis e i luoghi del diritto. Politica, norme, società ]]></title>
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				<description><![CDATA[ Il contributo indaga il ruolo del diritto nel pensiero di Cornelius Castoriadis, mettendone in rilievo la natura di istituzione seconda e il nesso strutturale con il potere politico, tanto nelle sue forme manifeste quanto nelle dinamiche dell’infra-potere. Parte integrante dell’immaginario sociale istituente, il diritto incarna la tensione fra realtà e idealità, obblighi e aspirazioni etico-politiche. La distinzione fra ‘politico’ e ‘politica’ mostra la normazione come esercizio di potere e, insieme, come pratica creativa di riflessività democratica. L’analisi affronta, altresì, tecnocrazia, valori sostantivi, interpretazione e la dimensione tragica della democrazia. ]]></description>
				<author>info@camminodiritto.it (CamminoDiritto)</author>
				<pubDate>Fri, 29 Dec 1899 00:00:00 GMT</pubDate><category domain="https://rivista.CamminoDiritto.it/articolo.asp?id=11943">FILOSOFIA DEL DIRITTO</category><guid isPermaLink="true">1194303112026</guid></item>
		
			<item>
				<title><![CDATA[DIRITTO PENALE - Causalità penale e incertezza scientifica: il paradigma delle morti da amianto ]]></title>
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				<description><![CDATA[ Il contributo ricostruisce la disciplina della causalità penalistica, sia nella sua declinazione attiva sia in quella omissiva, alla luce della nota giurisprudenza delle Sezioni Unite (Franzese e Thyssen), dando altresì conto delle criticità segnalate dalla dottrina più autorevole. Particolare attenzione è dedicata al tema delle morti da amianto, quale banco di prova dell’accertamento causale in condizioni di incertezza scientifica: sono esaminati sia il dibattito sulla natura dose-dipendente o dose-indipendente del mesotelioma, sia la questione, distinta, della multifattorialità che caratterizza altre patologie amianto-correlate. Trattandosi di nodi ancora oggetto di divergenze in giurisprudenza, il tema si conferma tra i più controversi della materia. ]]></description>
				<author>info@camminodiritto.it (CamminoDiritto)</author>
				<pubDate>Sat, 30 Dec 1899 00:00:00 GMT</pubDate><category domain="https://rivista.CamminoDiritto.it/articolo.asp?id=11940">DIRITTO PENALE</category><guid isPermaLink="true">1194003112026</guid></item>
		
			<item>
				<title><![CDATA[DIRITTO DELL´UNIONE EUROPEA - Dissesto dell’ente locale e diritto all’esecuzione dopo Banca Sistema c. Italia ]]></title>
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				<description><![CDATA[ Con la sentenza Banca Sistema S.p.A. c. Italia del 16 luglio 2026 la Corte europea dei diritti dell’uomo torna a occuparsi del rapporto fra dissesto finanziario degli enti locali, inesecuzione dei titoli giudiziali e tutela convenzionale del credito. Muovendo dalla consolidata qualificazione dell’esecuzione come parte integrante del «processo» ai sensi dell’art. 6, § 1, CEDU, e del credito giudizialmente accertato quale «bene» ai sensi dell’art. 1 del Protocollo n. 1, la Corte ravvisa una duplice violazione nella protratta inesecuzione di una serie di decreti ingiuntivi pronunciati contro il Comune di Cosenza e nella contestuale impossibilità, per il creditore, di accedere all’esecuzione individuale in forza dell’art. 248 TUEL. ]]></description>
				<author>info@camminodiritto.it (CamminoDiritto)</author>
				<pubDate>Fri, 29 Dec 1899 00:00:00 GMT</pubDate><category domain="https://rivista.CamminoDiritto.it/articolo.asp?id=11939">DIRITTO DELL´UNIONE EUROPEA</category><guid isPermaLink="true">1193903112026</guid></item>
		
			<item>
				<title><![CDATA[DIRITTO DEL LAVORO - Oltre lÂ´interesse del distaccante: il nuovo distacco per salvaguardia occupazionale tra rischio penale e prospettive della vigilanza ispettiva ]]></title>
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				<description><![CDATA[ Il contributo analizza la disciplina del «distacco di salvaguardia occupazionale e continuità produttiva» (art. 16-quater, D.L. n. 62/2026), con cui il legislatore ha previsto la possibilità di disporre il distacco di lavoratori in assenza dell’interesse proprio del distaccante, superando uno dei pilastri dell’art. 30 del D.lgs. n. 276/2003. Il lavoro affronta il problema del coordinamento tra la fattispecie derogatoria e il rinvigorito quadro sanzionatorio introdotto dal D.L. n. 19/2024 contro le interposizioni illecite di manodopera. ]]></description>
				<author>info@camminodiritto.it (CamminoDiritto)</author>
				<pubDate>Sat, 30 Dec 1899 00:00:00 GMT</pubDate><category domain="https://rivista.CamminoDiritto.it/articolo.asp?id=11936">DIRITTO DEL LAVORO</category><guid isPermaLink="true">1193603112026</guid></item>
		
			<item>
				<title><![CDATA[DIRITTO AMMINISTRATIVO E PUBBLICO - LÂ´improprio utilizzo dellÂ´intelligenza artificiale nel procedimento amministrativo: automazione, discernimento e riserva di umanità ]]></title>
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				<description><![CDATA[ Il contributo esamina i limiti giuridici all’uso dell’intelligenza artificiale nel procedimento amministrativo, distinguendo tra "algoritmo" e "intelligenza artificiale" alla luce della giurisprudenza del Consiglio di Stato. Analizza i vizi derivanti da un uso improprio della tecnologia (condizionamento decisionale, motivazione apparente, "allucinazioni" generative) e sviluppa il concetto di "riserva di umanità", vagliato secondo i canoni dell’ermeneutica giuridica e ricondotto al quadro europeo e nazionale (GDPR, AI Act, Codice dei contratti pubblici). La tesi centrale è che discernimento critico, ricerca della soluzione più giusta e visione prospettica restano funzioni proprie della persona, insostituibili dalla macchina. ]]></description>
				<author>info@camminodiritto.it (CamminoDiritto)</author>
				<pubDate>Sat, 30 Dec 1899 00:00:00 GMT</pubDate><category domain="https://rivista.CamminoDiritto.it/articolo.asp?id=11930">DIRITTO AMMINISTRATIVO E PUBBLICO</category><guid isPermaLink="true">1193003112026</guid></item>
		
			<item>
				<title><![CDATA[DIRITTO PENALE - Sicurezza della navigazione e reati di pericolo presunto: lÂ´omessa comunicazione allÂ´autorità marittima del guasto volontariamente determinato ]]></title>
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				<description><![CDATA[ Il presente contributo analizza una recente sentenza della Corte di cassazione in materia di sicurezza della navigazione, concernente l’omessa comunicazione all’autorità marittima dell’indisponibilità, volontariamente determinata, di un apparato idoneo ad incidere sulla capacità di manovra della nave. La Suprema Corte qualifica la fattispecie prevista dal combinato disposto di cui agli artt. 17 e 25, d.lgs. n. 196/2005 come reato di pericolo presunto, escludendo la necessità di accertare un’effettiva compromissione della sicurezza della navigazione. La sentenza offre così l’occasione per riflettere sull’anticipazione della tutela penale e sui confini applicativi delle fattispecie di pericolo nel settore della sicurezza marittima ]]></description>
				<author>info@camminodiritto.it (CamminoDiritto)</author>
				<pubDate>Sat, 30 Dec 1899 00:00:00 GMT</pubDate><category domain="https://rivista.CamminoDiritto.it/articolo.asp?id=11927">DIRITTO PENALE</category><guid isPermaLink="true">1192703112026</guid></item>
		
			<item>
				<title><![CDATA[DIRITTO PROCESSUALE PENALE - LÂ´evoluzione dei provvedimenti antimafia: la natura speciale della strategia processuale, dallÂ´art. 416-bis alla cooperazione giudiziaria europea ]]></title>
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				<description><![CDATA[ Il presente contributo ricostruisce l’evoluzione dei provvedimenti antimafia nell’ordinamento italiano, sottolineando come la natura "speciale" della strategia processuale adottata internamente ha origine prevalentemente emergenziale, piuttosto che il frutto di una politica criminale preventiva. L’analisi mostra come i principali interventi normativi - dalla l. 575/1965 alla l. Rognoni-La Torre, fino all’istituzione di DIA, DDA e DNA - siano stati storicamente attivati in risposta a fatti di sangue eclatanti, secondo una logica a "fisarmonica" più che a un disegno sistematico. Il lavoro approfondisce poi le più recenti frizioni interpretative sull’art. 416-bis c.p. in relazione alle c.d. "nuove mafie" per poi attenzionare gli interventi normativi a livello sovranazionale. ]]></description>
				<author>info@camminodiritto.it (CamminoDiritto)</author>
				<pubDate>Fri, 29 Dec 1899 00:00:00 GMT</pubDate><category domain="https://rivista.CamminoDiritto.it/articolo.asp?id=11921">DIRITTO PROCESSUALE PENALE</category><guid isPermaLink="true">1192103112026</guid></item>
		
			<item>
				<title><![CDATA[DIRITTO DEL LAVORO - La libera circolazione dei calciatori alla prova della Corte di Giustizia dell’Unione Europea: il caso Diarra ]]></title>
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				<description><![CDATA[ Il contributo analizza la vicenda giurisprudenziale originata dal contenzioso del 2014 tra il calciatore Lassana Diarra e la Lokomotiv Mosca, culminata nella storica sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 4 ottobre 2024 (causa C-650/22). La pronuncia ha dichiarato l’illegittimità di alcune norme del Regolamento sullo Statuto e sul Trasferimento dei Calciatori della FIFA, ritenute ostative alla libera circolazione dei lavoratori e lesive del diritto della concorrenza dell’Unione Europea. Ribadendo la natura dei calciatori professionisti quali lavoratori subordinati, la decisione impone una revisione sistemica delle regole sui trasferimenti internazionali, rafforzando le tutele degli atleti in caso di risoluzione anticipata del contratto. ]]></description>
				<author>info@camminodiritto.it (CamminoDiritto)</author>
				<pubDate>Sat, 30 Dec 1899 00:00:00 GMT</pubDate><category domain="https://rivista.CamminoDiritto.it/articolo.asp?id=11912">DIRITTO DEL LAVORO</category><guid isPermaLink="true">1191203112026</guid></item>
		
			<item>
				<title><![CDATA[DIRITTO PENALE - LÂ´obbligo di aggiornamento del piano di sicurezza e coordinamento nel cantiere sospeso: la dimensione statica del cantiere e il nodo dellÂ´esigibilità ]]></title>
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				<description><![CDATA[ Il contributo esamina la pronuncia della Cass. pen., Sez. III, n. 28466 del 2026, che afferma la permanenza dell’obbligo di aggiornamento del PSC nel cantiere sospeso. Ricostruiti il Titolo IV del d.lgs. n. 81 del 2008 e i precedenti richiamati, si valuta criticamente la tenuta della soluzione sul piano della tipicità e dell’esigibilità dell’adempimento. ]]></description>
				<author>info@camminodiritto.it (CamminoDiritto)</author>
				<pubDate>Sat, 30 Dec 1899 00:00:00 GMT</pubDate><category domain="https://rivista.CamminoDiritto.it/articolo.asp?id=11910">DIRITTO PENALE</category><guid isPermaLink="true">1191003112026</guid></item>
		
			<item>
				<title><![CDATA[DIRITTO AMMINISTRATIVO - La Legge 17 marzo 2026, n. 40: profili sostanziali e procedimentali delle modifiche alla circolazione internazionale dei beni culturali ]]></title>
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				<description><![CDATA[ La legge 17 marzo 2026, n. 40 apporta alcune modifiche alla disciplina della circolazione, in particolare internazionale, dei beni culturali prevista dal decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, intervenendo principalmente sugli articoli 48, 65, 68 e 72 del Codice dei beni culturali e del paesaggio. La riforma si concentra su specifici profili applicativi e procedimentali, introducendo, tra l’altro, un ampliamento del regime dichiarativo e riservando i controlli autorizzativi ai beni di maggiore rilevanza culturale, nell’ambito del complessivo bilanciamento tra esigenze di semplificazione e funzione di tutela del patrimonio culturale. ]]></description>
				<author>info@camminodiritto.it (CamminoDiritto)</author>
				<pubDate>Sat, 30 Dec 1899 00:00:00 GMT</pubDate><category domain="https://rivista.CamminoDiritto.it/articolo.asp?id=11908">DIRITTO AMMINISTRATIVO</category><guid isPermaLink="true">1190803112026</guid></item>
		
			<item>
				<title><![CDATA[DIRITTO AMMINISTRATIVO - La capacità amministrativa nella Pubblica Amministrazione tra riforme del PNRR e innovazione organizzativa: profili giuridici e strumenti di attuazione ]]></title>
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				<description><![CDATA[ Il contributo analizza il concetto di capacità amministrativa quale elemento essenziale dell’evoluzione organizzativa della Pubblica Amministrazione, esaminandone i principali profili giuridici alla luce delle riforme introdotte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Dopo aver ricostruito l’origine e l’evoluzione della nozione nel diritto dell’Unione europea e nell’ordinamento italiano, l’articolo approfondisce il ruolo del PNRR quale leva di rafforzamento istituzionale e organizzativo, soffermandosi sugli strumenti di attuazione introdotti per migliorare l’efficacia dell’azione amministrativa, quali digitalizzazione, interoperabilità, PIAO, sistemi di monitoraggio, reclutamento e formazione del personale. L’analisi evidenzia come la capacità amministrativa non rappresenti più ]]></description>
				<author>info@camminodiritto.it (CamminoDiritto)</author>
				<pubDate>Sat, 30 Dec 1899 00:00:00 GMT</pubDate><category domain="https://rivista.CamminoDiritto.it/articolo.asp?id=11904">DIRITTO AMMINISTRATIVO</category><guid isPermaLink="true">1190403112026</guid></item>
		
			<item>
				<title><![CDATA[DIRITTO PROCESSUALE PENALE - La Corte costituzionale su Almasri: è obbligo costituzionale la cooperazione con la Corte penale internazionale ]]></title>
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				<description><![CDATA[ Con la sentenza n. 143, la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale degli artt. 2 e 4 della legge 20 dicembre 2012, n. 237 (Norme per l’adeguamento alle disposizioni dello statuto istitutivo della Corte penale internazionale), nella parte in cui non prevedono che il Ministro della giustizia debba immediatamente trasmettere al Procuratore generale presso la Corte d’appello di Roma le richieste di cooperazione della Corte penale internazionale, salvo che comunichi alla stessa Corte d’appello la dichiarazione motivata di non dare corso a tali richieste per l’esigenza di tutela di princìpi costituzionali preminenti. ]]></description>
				<author>info@camminodiritto.it (CamminoDiritto)</author>
				<pubDate>Sat, 30 Dec 1899 00:00:00 GMT</pubDate><category domain="https://rivista.CamminoDiritto.it/articolo.asp?id=11901">DIRITTO PROCESSUALE PENALE</category><guid isPermaLink="true">1190103112026</guid></item>
		
			<item>
				<title><![CDATA[DIRITTO AMMINISTRATIVO - Il principio di amministrazione di risultato e la paura della firma ]]></title>
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				<description><![CDATA[ Il focus del presente elaborato è incentrato su una disanima del crescente ruolo assunto negli anni nell’ ordinamento italiano dal principio di “amministrazione di risultato”, evoluzione del principio costituzionale ex art. 97 Cost. del buon andamento, quale strumento per prevenire e contrastare la c.d. “burocrazia difensiva” e la “paura della firma”. Attraverso una analisi delle principali sentenze in materia, si intende evidenziare le linee evolutive del menzionato principio, approdato ad una codificazione nel recente codice degli appalti del 2023, e di come la logica del risultato sia stata invocata quale giustificazione della recente riforma sulla responsabilità amministrativa e della Corte dei Conti, evidenziando alcune ombre sul recente intervento legislativo ]]></description>
				<author>info@camminodiritto.it (CamminoDiritto)</author>
				<pubDate>Fri, 29 Dec 1899 00:00:00 GMT</pubDate><category domain="https://rivista.CamminoDiritto.it/articolo.asp?id=11900">DIRITTO AMMINISTRATIVO</category><guid isPermaLink="true">1190003112026</guid></item>
		
			<item>
				<title><![CDATA[DIRITTO PRIVATO - Preliminare di permuta di cosa futura e determinabilità dellÂ´oggetto: tra rigore formale e prassi (Cass. 18609/2026) ]]></title>
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				<link>https://rivista.CamminoDiritto.it/articolo.asp?id=11898</link>
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				<description><![CDATA[ Il contributo analizza criticamente l’ordinanza della Cassazione, Sez. II Civ., 8 giugno 2026, n. 18609, su un preliminare di permuta avente ad oggetto lo scambio di terreni e di un immobile con unità da costruire. La Suprema Corte riafferma un consolidato principio: è nullo per indeterminatezza dell’oggetto il preliminare in cui l’individuazione esatta dei beni futuri sia rimessa a un successivo accordo tra le parti, in assenza di specifici riferimenti progettuali. L’elaborato esaminerà i requisiti di determinabilità ex art. 1346 c.c., ponendo in luce le criticità di un orientamento giurisprudenziale che, privilegiando un’interpretazione formalistica, rischia di scontrarsi con le dinamiche elastiche della prassi immobiliare e con il principio di conservazione del negozio. ]]></description>
				<author>info@camminodiritto.it (CamminoDiritto)</author>
				<pubDate>Sat, 30 Dec 1899 00:00:00 GMT</pubDate><category domain="https://rivista.CamminoDiritto.it/articolo.asp?id=11898">DIRITTO PRIVATO</category><guid isPermaLink="true">1189803112026</guid></item></channel></rss>